Il gioco considerato demone ed acquasanta

discussione sul gioco d'azzardo

Non si capisce a fondo se le frasi stereotipate che si usano nel mondo del gioco d’azzardo debbano continuare ad accompagnarlo nel suo percorso oppure se, finalmente, si andrà ad incontrare il gioco responsabile di cui tutti parlano “ma nessuno se lo piglia”. Certamente, ancora oggi, stiamo a parlare del “male e del bene” che il gioco provoca e se lo Stato può fare a meno dei suoi introiti messi a bilancio, a volte in modo anticipato, che “ci” fa capire quanto il nostro Esecutivo sia dipendente da questo settore e, forse, ci fa anche capire perché non si arriva (o non si può arrivare) ad una vera e propria riforma e ristrutturazione di questo settore.

Del gioco e delle applicazioni mobile Android dei casino online da scaricare gratis se ne parla molto, ed a parere di chi scrive a volte anche a sproposito, usando allocuzioni e terminologie trite e ritrite come quella usata dai concessionari del gioco che dichiarano “Gioca responsabilmente” che risulta essere quasi una sorta di “formula assolutoria” rispetto alla messa sul mercato di prodotti pericolosi, oppure la frase “beh, io ti avevo avvertito che continuando a giocare…” a volte usata da politici sprovveduti che cavalcano per il proprio tornaconto personale la tematica del gioco problematico.

Il gioco responsabile che spesso viene richiamato, si attiene ad un modello ben preciso: la ricerca di un punto di equilibrio tra gli interessi dei differenti partecipanti alla filiera del gioco e gli utenti, gli amministratori locali, gli operatori sociali, la sicurezza e tutto il resto dei cittadini “comuni mortali” a cui il gioco non interessa e che dal gioco, quindi, non si fanno coinvolgere.

Il modello del gioco responsabile , promosso anche da twitter che si occupa di gioco online, ci fa risalire alla sua comparsa nei primi anni del secolo ad opera di due massimi studiosi che hanno affrontato il gioco patologico: si parla di Robert Ladouceur ed Ales Balszczynski. Ogni individuo, in pratica, deve essere tutelato nel miglior modo possibile anche sul piano costituzionale, maggiormente guardando al suo stato di salute piuttosto che ad uno di profitto, anche se entrambi sono indubbiamente legittimi, in modo direttamente proporzionale alla sua fragilità. Quindi, se si vuole affrontare il “gioco responsabile” con serietà, bisogna inserire nel modello sia i divieti molto articolati secondo pericolosità e vulnerabilità di settori specifici, sia prevenzione e cura.

Demone od acquasanta: ancora questa “equazione” che riflette il gioco e tutte le informazioni con recensioni complete sui casino online legali AAMS nella sua complessità. Ma sarà assai difficile vedere bene questa distinzione se non si hanno le idee proprio chiare ed obbiettive su quello che il mondo del gioco ha dato e quello che ancora può dare. Bisognerebbe continuare a parlare di gioco in modo coerente, con dati alla mano (veri e sinceri) e sfrondando la mente da tutte quelle idee perbeniste che hanno portato sino a qui e comportato “dure ed aspre battaglie” tra l’industria del gioco, la sua filiera e le varie componenti dello Stato e della politica.

L’attenzione sul gioco a volte è insufficiente principalmente perché appunto si affronta questa tematica in modo ideologico oppure minimizzandone i rischi e problemi, oppure demonizzando tutto ed auspicando impossibili soluzioni che rivestono il totale proibizionismo che come si sa non ha portato, mai, ma proprio mai, ed in qualsiasi settore o momento storico, a qualche cosa di buono.

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