La crisi dei Casino italiani non si ferma mai

crisi dei casino italiani

Tanto per non sfatare il detto “mal comune mezzo gaudio”, visto che “ci piace” ogni tanto riferire vecchi adagi, anche il comparto dei casinò, come quello delle sale da gioco terrestri ha un andamento “in discesa” che però non accenna ad arrestarsi e questo preoccupa non poco la gestione dei casinò tricolore… A luglio i casinò nostrani hanno avuto un calo generalizzato degli incassi, a parte Sanremo, anche se bisogna considerare che l’andamento di queste strutture, vista proprio la natura intrinseca del gioco d’azzardo, è sempre altalenante e, quindi, bisogna imputare alla “eccessiva fortuna del parco giocatori” se un mese va particolarmente male!

Ma nel gioco e nei casino online gratis con bonus senza deposito, si sa, che tutto si può capovolgere all’improvviso, la fortuna del giocatore finisce e subentra quella del “banco” che, come si sa, a lungo andare “vince sempre” e chi conosce un poco il mondo de gioco d’azzardo, questo lo sa. In ogni caso, quando però i mesi negativi si moltiplicano, bisogna correre ai ripari anche se è ovvio che non sempre si possono spendere milioni su milioni di euro per rilanciare gli incassi e, quindi, ben venga qualche misura innovativa da sperimentare per “vedere l’effetto che fa”.

Nel Saint Vincent ed a Venezia si sono attivate nel reparto roulette, da sempre Regina degli incassi e quindi in grado di determinare le sorti sia negative che positive delle Case da Gioco, decisioni aziendali che hanno suscitato in entrambe le strutture malumori tra i sindacati. Ma di questo ne abbiamo già parlato e, di conseguenza, bisogna solo prendere atto che in quelle strutture è stata avviata la strategia della gestione dei massimi e dei minimi ai tavoli, solo che nella prima casa da gioco questa decisione ha fatto “entrare in sciopero” il personale.

Occorrerà pazienza e dialettica all’interno delle due case da gioco, come racconta Google che si occupa di gioco online, per sciogliere questa matassa ingarbugliata perché è chiaro che la situazione di sciopero e quella della non condivisione delle decisioni, presenta una situazione con più sfaccettature di quella presentata in modo sommario e per non “tediare a lungo” il nostro lettore. Quello però che emerge è che le case da gioco devono ricorrere ai ripari se non con strumenti “rivoluzionari” almeno con misure che risollevino un poco gli incassi: il “non fare”, si dovrebbe ormai sapere da tutti, non porta a nulla di buono e positivo.

Chi si erge sulle “barricate”, e contesta le decisioni della struttura, dovrebbe capire che l’obbiettivo che ci si prefigge è quello di salvaguardare i bilanci della casa da gioco che offrono i videopoker gratis, visto che la sua attività è prettamente economica e non si tratta di strutture di “beneficenza” e la quadratura dei bilanci è l’obbiettivo primario a cui ci si deve riferire per salvaguardare anche i posti di lavoro dei propri dipendenti. Meglio quindi aumentare gli introiti anziché trovarsi nella situazione di diminuire il personale.

Luglio ha dimostrato, purtroppo senza ombra di dubbio, che la crisi è tutt’altro che passata e sarà assai difficile arrivare al termine del corrente anno con un pur modesto incremento complessivo di incassi con cui si è festeggiato, invece, il 2015. Qualcosa bisognerà in ogni caso fare e senza aspettare troppi aiuti esterni, visto anche che il riordino dell’offerta di gioco pubblico proposta dalla Legge di Stabilità 2016 è ancora in dirittura di arrivo e non è certo aspettando la riduzione dell’offerta pubblica che si potranno riscontrare, nell’immediato, miglioramenti per le Case da Gioco ed il loro rilancio.

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